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Lucio Corsi
Volevo Essere un Duro - Significato

Lucio Corsi è un cantautore toscano, classe 1993, che ha portato sul palco di Sanremo 2025Volevo Essere un Duro“, a mio avviso tra i testi (e artisti) più interessanti di quest’anno.


Scopriamo insieme il testo e il significato psicologico della canzone seconda classificata a Sanremo 2025.

Volevo Essere un Duro - Lucio Corsi - Testo

Leggi il testo

Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro
Un robot
Un lottatore di sumo
Uno spaccino in fuga da un cane lupo
Alla stazione di Bolo
Una gallina dalle uova d’oro


Però non sono nessuno

Non sono nato con la faccia da duro
Ho anche paura del buio
Se faccio a botte le prendo
Così mi truccano gli occhi di nero
Ma non ho mai perso tempo
È lui che mi ha lasciato indietro


Vivere la vita
È un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali


Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro no
Un robot
Medaglia d’oro di sputo
Lo scippatore che t’aspetta nel buio
Il Re di Porta Portese
La gazza ladra che ti ruba la fede


Vivere la vita
È un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali


Volevo essere un duro
Però non sono nessuno
Cintura bianca di Judo
Invece che una stella uno starnuto


I girasoli con gli occhiali mi hanno detto
“Stai attento alla luce”
E che le lune senza buche
Sono fregature
Perché in fondo è inutile fuggire
Dalle tue paure


Vivere la vita è un gioco da ragazzi
Io
Io volevo essere un duro
Però non sono nessuno
Non sono altro che Lucio
Non sono altro che Lucio

Volevo Essere un Duro - Significato

Il brano è un percorso che ha per tema centrale il contrasto tra ciò che si vorrebbe essere stati e ciò che effettivamente si èÈ l’eterna lotta tra il sé ideale e il sé reale.


Lucio disegna un percorso fatto di confronto con l’altro, di paure e insicurezze fino alla liberazione e accettazione di sé semplicemente per come si è.

lucio corsi sanremo 2025

Perché essere un duro?

La canzone di Lucio esordisce subito con un antico desiderio: “Volevo essere un duro“.


Chi è il “duro” nel brano?
Il duro è una persona inscalfibile, distaccata dalle proprie emozioni (“un robot”) e sprezzante degli altri e delle conseguenze delle proprie azioni (“lo scippatore che t’aspetta nel buio”). 


È una persona che non provapaura, né vergogna: ostenta quindi forza, orgoglio e disprezzo. Questo gli permette di vivere una vita apparentemente tranquilla, più leggera e al sicuro dai pericoli. 

Ma io non sono nessuno

Nella seconda strofa Lucio si analizza e, per contrasto con il duro, si giudica un “nessuno“: spaventato (“ho anche paura del buio”), debole (“se faccio a botte le prendo”) e di scarso valore (“invece che una stella uno starnuto”).

 
Quando ci “posizioniamoin basso tendiamo a provare spesso tanta sofferenza, vergogna, solitudine e paura di non farcela; ci percepiamo distanti dagli altri e non degni del loro amore o attenzioni (“quelli normali che hanno poco amore intorno”).


Guardare la vita e confrontarsi con gli altri da questa posizione aumenta in noi il desiderio di essere diversi e ci sentiamo sbagliati e fuori posto: questo accentua ancora di più la nostra sofferenza e solitudine.

lucio-corsi

Luci e lune senza buche

Arrivati verso la fine della canzone intuiamo che il brano è un percorso di consapevolezza.


Se all’inizio il cantante guarda ai duri come qualcosa a cui aspirare a causa della sua percezione di inferiorità, nelle ultime strofe inizia a realizzare che tutto ciò che sembra perfetto e indistruttibile probabilmente è “una fregatura“. Il duro infatti pone spesso una maschera di invulnerabilità o perfezione per coprire sentimenti di fragilità o inferiorità.

Accettarsi ed affrontare le proprie paure

L’invito che ci fa quindi Lucio Corsi è quello di prendere consapevolezza con il fatto che non siamo sempre perfetti, importanti o forti e coraggiosi.

 

Siamo persone normali con le nostre imperfezioni, paure  ed eccentricità ma andiamo bene lo stesso


Abbracciando questa normalità siamo alleggeriti dalle pressioni e dalle aspettative: non siamo altro che noi stessi (“non sono altro che Lucio”).

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