Colapesce e Dimartino - Musica Leggerissima Significato
Analizziamo e riflettiamo sulla canzone del duo Colapesce e Dimartino presentata al Festival di Sanremo 2021.
Testo
Sarebbe più facile cantarsi un addio
Diventare adulti sarebbe un crescendo
Di violini e guai
I tamburi annunciano un temporale
Il maestro è andato via
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno
Tra i palazzi distrutti dalle bombe nemiche
Nel nome di un Dio
Che non esce fuori col temporale
Il maestro è andato via
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Dentro ai supermercati
La cantano i soldati
I figli alcolizzati
I preti progressisti
La senti nei quartieri assolati
Che rimbomba leggera
Si annida nei pensieri, in palestra
Tiene in piedi una festa anche di merda
Ripensi alla tua vita
Alle cose che hai lasciato
Cadere nello spazio
Della tua indifferenza animale
Metti un po’ di musica leggera
Metti un po’ di musica, metti un po’ di musica
Metti un po’ di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno
Musica leggerissima
La canzone ha una sonorità leggera, un giro di accordi e ritmi già sentiti: per alcuni è già un tormentone.
Nonostante questo però la canzone ci parla di immagini che contrastano con questa leggerezza…
La Depressione dietro la "leggerezza"
Probabilmente la stai già canticchiando ma per un attimo soffermiamoci sulle parole e sulle immagini evocate dalla canzone:
• Un addio
• Il temporale
• Voglia di niente
• Il buco nero
E altre immagini che rimandano non a una condizione di felicità quanto a una sensazione di tristezza e depressione.
Un sentirsi sull’orlo di un buco nero, di una disperazione che fa da sottofondo alla vita e si è sempre in bilico costante per non caderci dentro.
Un’altra immagine suggestiva si trova nella strofa precedente all’ultimo ritornello: ripensare alla propria vita e alle cose che si sono lasciate indietro, perse nel corso degli anni a cui si guarda con sguardo (forse) indifferente.
Per non cadere dentro al buco nero
La musica diventa quindi un’ancora di salvezza, un modo per ritrovare quella leggerezza che manca nella vita.
Ma la musica va scelta con cura!
Una musica leggerissima, fatta di parole semplici, senza significati nascosti.
Una musica musica fatta di allegria ma non troppo perché non si vuole scendere nella banalità.
La canzone che il duo vuole ascoltare è un pezzo chiaro e diretto e significativo.
Musica e psicologia
La musica è quindi un mezzo potentissimo per andare ad agire sulle nostre emozioni: ci aiuta ad esprimerle, comprenderle e gestirle.
La musica fa emergere e ci mette faccia a faccia con il nostro mondo interiore con quelle emozioni che teniamo per noi o nascondiamo ma che attraverso le parole delle canzoni diventano libertà di espressione personale.
Il sottofondo di disperazione può cessare per alcuni minuti e possono emergere emozioni quali il conforto e forse anche un po’ di gioia.
Questo effetto benefico della musica è stato studiato. Infatti secondo uno studio pubblicato nel 2004 l’ascoltare la musica aveva diminuito i livelli di depressione in un gruppo di pazienti depressi: i risultati miglioravano di settimana in settimana.
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Il mio approccio
Nel mio lavoro utilizzo spesso le canzoni per entrare nella sfera emotiva del mio paziente.
Iniziamo ascoltando la canzone e lavoriamo insieme sulle emozioni, pensieri, significati e ricordi che questa evoca.
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